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ACQUA

Aggiornato il: ott 12

C’era una volta un elefante che si perse in un torrente mentre attraversava le Alpi. Oppure c’era una volta un masso che venne trasformato in un elefante. Oppure c’era una volta un ruscello che si sentiva solo e chiamò a sé un elefante perché lui, con la sua mole, gli facesse compagnia e lo rendesse unico. La simbiosi tra sassi e acqua moltiplicata per la forza della fantasia. I piccoli corsero a giocare e i grandi a prendere il fresco. Si misero dei cartelli e si rinominò il corso d’acqua dedicandolo al pachiderma. Se oggi Annibale lo vedesse direbbe che non serve a nulla, perché non può combattere. E tutti sanno che senza di lui l’acqua scorrerebbe lo stesso, ma lui c’è e dalla sua proboscide nasce una fontana.

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