
Elda Pianezzi, scrittrice, traduttrice, giornalista


Il tacco sul tappeto
ISBN 979-12-81467-44-6
Il tacco sul tappeto è il ritratto esistenziale di una donna non più giovane arrivata a un punto di svolta della sua vita. Attraverso una voce narrante in prima persona – torrenziale, autoironica e spietata – il romanzo segue levicende di una quarantanovenne che, per sentirsi ancora viva e provare a scardinare a modo suo il “sistema”, inizia a sottrarre merce sul posto di lavoro. Nel corso della vicenda, che scorre a ritmo serrato, la sua condizione di pendolare – che da Zurigo la porta a un’indistinta città del sud in un curioso capovolgimento delle rotte abituali – la mette in contatto con una costellazione di figure bizzarre, affetti complicati e persone di cui prendersi cura. Eppure, in mezzo a tutto questo, si sente irrimediabilmente sola, straniera, fuori posto. Ma non si arrende e, quasi senza volerlo, ritrova un corpo e un desiderio che credeva sopiti.
Con Il tacco sul tappeto, Elda Pianezzi applica, in un tono più leggero, lo stesso sguardo lucido che si ritrova neisuoi romanzi gialli a sfondo psicologico e sociale. Accanto a temi cari all’autrice come l’incomunicabilità e la fragilità umana, Il tacco sul tappeto mostra tutta la spietatezza risultante dal logorio di un matrimonio e la difficoltà di sopravvivere ai margini. Senza vittimismo né rivendicazione e senza giudicare né assolvere, il romanzo descrive personaggi ricchi di humor e acume, con tanta fame di vita.
Chi ne ha parlato...
Intervista con
Isabella Visetti a Millevoci,
05.10.2026
Recensione di Sergio Roic
su il Corriere del Ticino, 13.10.2026
Presentazione con Esther Weber al Book Pride di Genova
Guarda il video:

Il racconto L'eroe entra a far parte di Delitti di lago 8
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Il racconto L'incidente mortale viene pubblicato il 22 ottobre 2023 su La Domenica, l'inserto domenicale del Corriere del Ticino

Nell'ottobre del 2023 Ernst, uno dei miei racconti storici, è stato inserito nell'antologia Nuovi racconti per Piero Chiara
10 anni: racconto andato in onda il 24 giugno 2020 su ReteDue della RSI nell'ambito del programma "Geografie di..."
curato da Alan Alpenfelt

Lamento di balena
ISBN: 978-88-7967-465-2
In una Zurigo glaciale e a tratti bizzarra, Athos, schivo responsabile di un rifugio alpino in visita alla fidanzata, viene coinvolto in un’indagi- ne dall’amico giornalista Peter. Insieme si mettono sulle tracce di un uomo recentemente scomparso: Fritz Altenberg, ex pastore di anime famoso per i monologhi sul tram con Belzebù. A incaricarli è il figlio, lo strampalato e grottesco Felix, che, in cambio, promette uno scoop su un gruppo di professionisti che a suo dire “fanno fare cose strane alle persone” mettendone a repentaglio la vita.
Athos si ritrova invischiato in una storia dai risvolti tragicomici che lo porta a incontrare, fra gli altri, un ex drogato irrefrenabile, una milio- naria della Zurigo bene, un impresario xenofobo, un avvocato beffar- do, un musicista pop, un organizzatore di corsi motivazionali. La ricer- ca dell’uomo scomparso viene sconvolta da un misterioso incidente che impegna su più fronti Athos, già alle prese con gli alti e bassi del- la sua relazione amorosa e con le esigenze particolari di un’amica in prigione.
In questo giallo snello e dal ritmo serrato le indagini vanno di pari passo con la critica sociale e la descrizione di una certa Svizzera distante e sospettosa, in cui le diverse culture si mescolano solo in superficie.
Chi ne ha parlato...


2745 m s.l.m
ISBN 13-978-88-7967-194-1
Un'escursione autunnale, un rifugio alpino, una tormenta improvvisa, due comitive e un cane. Segreti, sospetti, sensi di colpa e tradimenti. E un sasso, una macchia rossa di sangue sulla neve, gli occhi di vetro di un cadavere in un laghetto fra le cime della Leventina.
Un omicidio inspiegabile a cui Athos, metodico custode del rifugio e amante della natura più che delle persone, è chiamato a dare una soluzione con la forza della deduzione, calandosi suo malgrado nel ruolo di investigatore.
Isolato dal resto del mondo dal continuo cadere della neve, in un crescendo di tensione e paura, Athos trova l'unico aiuto in Meral, affascinante e concreta ragazza turca, grazie alla quale riscopre nuovi sentimenti e motivazioni. Sullo sfondo di intrighi professionalie incomprensioni familiari, arrivismo e speculazione, bugie e incomprensioni, ferite improvvisamente riaparte e rivelazioni inattese, Athos si ritrova a sbrogliare una misteriosa matassa che dalle colline della bella e cinica borghesia zurighese muove verso gli altipiani dell'Ecuador, dove lo sfruttamento petrolifero divora la terra degl indigeni. Per finire ai 2745 metri di un rifugio solo in apparenza lontano da ogni cosa e dove la verità si rivela in tutta la sua sconvolgente semplicità.


Smart
Racconto pubblicato sull'opuscolo creato ad hoc per il convegno dei docenti di Italiano 2019 all'USI di Lugano.
Mentre apre la porta con la giacca indossata a metà e lo zaino penzolante, Camilla si mette le cuffie in testa. Sua sorella la guarda con scherno, ma lei non ci bada ed esce, felice di liberarsi dell’aria stantia di casa. Almeno per qualche ora. Corre verso la stazione: come al solito è in ritardo, una scarpa si slaccia e quasi perde il treno Con il fiatone e le guance che le pizzicano occupa il primo sedile libero che trova. Da Melide a Lugano sono pochi minuti, ma il viaggio nelle ultime settimane le appare lunghissimo, senza smartphone.










